Chiara Marchelli e Erica Cassano
Il cacciatore di libri - A podcast by Radio 24 - Sâmbătă

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"La figlia di lui" di Chiara Marchelli (Feltrinelli) e "La grande sete" di Erica Cassano (Garzanti) Livia è una quarantenne italiana che vive da tempo a New York, il suo compagno, Arno, ha una figlia, Emma, che all'inizio della loro relazione ha cinque anni. Una bambina che agli occhi di Livia risulta spesso insopportabile: è capricciosa, dispettosa, Arno l'accontenta in tutto e non le pone limiti perché, dice, "l'ho lasciata con sua madre quando aveva solo un anno, sto con lei poco e non voglio essere il padre che le nega le cose". Fra Livia, che non aveva mai desiderato figli, ed Emma si scatena quasi una guerra sotterranea e silenziosa, nonostante Emma sia solo una bambina e Livia è costretta a fare i conti con le sue emozioni profonde. Tutto questo accade in "La figlia di lui" di Chiara Marchelli (Feltrinelli), un romanzo che riflette le complesse geometrie familiari dell'oggi e che esplora l'inconfessabile: si possono detestare i figli dei propri compagni o delle proprie compagne anche se sono solo bambini? Nella seconda parte parliamo di "La grande sete" di Erica Cassano (Garzanti). Siamo a Napoli nel 1943, in quelle che vennero poi ricordate come "Le quattro Giornate": la popolazione insorge contro i tedeschi e li costringe alla fuga. La città è ridotta allo stremo, i nazisti hanno fatto saltare in aria l'acquedotto e i napoletani ormai disperati si riversano sulle spiagge nel tentativo di dissalare l'acqua del mare. Parte da qui il romanzo "La grande sete" (Garzanti) opera prima di Erica Cassano. Un romanzo ricco di avvenimenti che vanno dal '43 al '45 e che prende spunto da fatti reali, ossia un diario della nonna della scrittrice. La protagonista è Anna, una ventenne arrivata a Napoli qualche anno prima da Genova, trasferimento imposto al padre per aver diffuso dei volantini antifascisti. Un padre progressista che spinge le figlie a studiare e che ha regalato ad Anna un libro di grammatica inglese. In questa Napoli assetata la casa della famiglia di Anna è forse l'unica dove l'acqua scorre e la madre decide di distribuirla alla popolazione. Poi l'arrivo degli americani che sarà decisivo per Anna che inizierà a lavorare nella loro base militare a Bagnoli.